>> Editoriale 6^ Giornata

"L'Inghilterra ferma l'Italia"

Si ferma l'Italia: dopo 5 vittorie di fila gli Azzurri devono fermarsi di fronte agli isolani. Finisce 6-6 un match scoppiettante: gli inglesi si tengono a meno quattro dall'Italia capolista. Ne approfitta subito il Brasile, che vince contro la Russia e si porta a meno due dalla prima in classifica. Si mangia un po' le mani il Portogallo a causa del 5-5 scaturito dal match contro la Germania, ma lo avevamo detto che sarebbe stato un match non per deboli di cuore e che, di sicuro, i teutonici sono troppo sotto rispetto al loro valore reale.

 

>> BIG MATCH

Inghilterra - Italia 6-6

L'Inghilterra riprende al termine un incontro equilibrato, bello, avvincente. Un anticipo di Finalissima, secondo molti osservatori. Una sicura Semifinale, almeno secondo chi scrive. L'Italia ha dalla sua il piglio della capolista, vuole condurre l'incontro sin dall'inizio e lo fa. Premutico risulta chiuso (anche se poi alla fine segnerà tre reti), anche perché i Bianchi oggi mettono dentro due rinforzi tattici non da poco: Astolfoni, pluripremiato in questo torneo, e Andrea Signori, giocatore equilibrato e bravo sotto porta (anche per lui tripletta).

Gli Azzurri mostrano più volontà nel vincere la partita e l'Inghilterra si ritaglia così il ruolo di squadra che deve inseguire. La cosa in realtà agli inglesi riesce bene perché sanno soffrire e, anche se spesso in svantaggio, riescono sempre a rimanere attaccati agli avversari, non li fanno fuggire mai, non gli danno mai l'impressione di tenere l'incontro in pugno. E così alla fine arriva un pari meritato, anche se ottenuto di rimessa. Mancano, agli inglesi, ancora i goal di Carioti (oggi pure una sola marcatura): con i suoi numeri dello scorso anno oggi forse l'Inghilterra sarebbe prima. L'Italia gioca in modo ordinato, ringrazia Pascoli per qualche ottimo intervento (come dobbiamo registrare un grande intervento del portiere inglese con tanto di complimenti da parte di Premutico), ma alla fine non riesce ad avere la meglio sull'avversaria. Per chi pensava che il torneo avesse già preso la strada azzurra, la risposta, in una giornata segnata dal referendum, è parimenti "no".

MG: Signori (Ing)

 

Ghana - Senegal 4-5

Siamo andati a seguire lo scontro di bassa classifica tra le due compagini africane, che finora avevamo, ahinoi, considerato poco. Ne esce vincitore il Senegal che, grazie a questi tre punti, abbandona la penultima posizione in graduatoria e scavalca proprio il Ghana. Match di difficile lettura: il Ghana ha fisicità e corsa ma deve ringraziare Iacovino se non ne prende 10; il Senegal gioca più di fino e alla fine vince meritando. Merito di tanta intensità e di un ottimo Montesi, tornato a giocare nel formato dei tornei Under, dove era stato anche capocannoniere: la sua tripletta risulta decisiva ai fini del risultato.

Il Senegal ci sembra onestamente squadra che valga ben più dei soli 4 punti conquistati in queste prime sei giornate, ma sta certamente soffrendo il salto di categoria al torneo Over 18, vista la generale giovane età media (19 anni e qualche mese) dei suoi componenti. Sicuramente ci sono le qualità tecniche (Montesi), quelle di tenacia (Maroni e Di Mattia) e quel carattere necessario a crescere ancora. I prossimi mesi ci diranno la collocazione di questa squadra, che secondo noi è da metà classifica. Il Ghana c'è come testa ma è disordinato e spesso troppo individualista.

MG: Montesi (Sen)

 

 

>> LE ALTRE PARTITE

 

Giappone - Argentina 2-4

Interessante scontro tra Giappone e Argentina, due outsider che finora si erano equivalse dal punto di vista della classifica. Vincono i sudamericani per 2-4 con un'altisonante quaterna di Mario Squillaci: non si può dire che questo giocatore, neo-innesto argentino, all'esordio nel torneo, non sia stato decisivo. Anzi: innalza di parecchio le quotazioni dell'Albiceleste, che sale a quota nove e forse può pure ambire a qualcosa di più. Esce ridimensionata la squadra asiatica: bisogna rimanere ancorati al ruolo di outsider e nulla più.

MG: Squillaci (Arg)

 

Spagna - Irlanda 4-6

L'Irlanda ricaccia indietro la Spagna con questo 4-6 che brucia dalle parti spagnole. Doppiette per Zala e Ferrara e ottima prova per Baldelli in casa irlandese, per una squadra mai doma che però finora aveva raccolto poco. Siamo chiari: l'Irlanda di oggi, in nona posizione, sta facendo il suo. Sotto le aspettative una Spagna oggi troppo farfallona in difesa (quando la difesa delle Furie Rosse di solito tiene) e che alla fine manca nel carattere, risorsa che certamente non difetta agli spesso troppo nervosi biancoverdi.

MG: Zala (Irl)

 

Russia - Brasile 4-14

Vittoria con dominio per il Brasile sulla Russia. I verdeoro si portano così a meno due dall'Italia capolista bloccata dall'Inghilterra. Otto reti per Rosini, cinque per Altomare (che così si prende la seconda posizione in classifica cannonieri), una per capitan Staffa. Il Brasile ha gioco facile, come previsto, e non fallisce il colpo. I sudamericani si candidano ad essere l'anti-Italia ma il torneo è lungo e, come abbiamo visto, pure l'Italia non è tanto sicura di essere la regina del campionato.

MG: Rosini (Bra)

 

Germania - Portogallo 5-5

Ve la ricordate la cosa della saga del 5-5, inaugurata due settimane fa e proseguita con una serie di pareggi con questo risultato? Eccoci qui ad un nuovo capitolo. Stavolta nel punteggio preferito dal torneo ci incappano Germania e Portogallo. Lo avevamo detto che per il Portogallo sarebbe stato un test importante e così è stato. La Germania come sempre si presenta tatticamente quasi perfetta e addirittura porta Argenti, solitamente impegnato in fase difensiva, a realizzare tre reti. In casa portoghese è il solito Gardellin a salire in cattedra in zona offensiva, con tre reti, mentre Fabiani non appare al meglio. Portogallo 12 punti, Germania 8: tutta questa differenza non ci è sembrata veritiera.

MG: Argenti (Ger) e Gardellin (Por)

 

Il nostro quintetto:

Baldelli (Irl), Signori (Ing), Montesi (Sen), Squillaci (Arg), Rosini (Bra)