BIG MATCH DI GIORNATA
JUVENTUS – GENOA 6-2
IL GENOA CADE MENTRE LA JUVENTUS FA L’IMPRESA – Le motivazioni alle volte ti portano a fare cose impensabili. Le motivazioni superano la tecnica e la tattica, e superano anche le inferiorità numeriche. Il Genoa ha giocato come uno scolaro che deve fare il compito. Raggiungendo la sufficienza. La Juventus ha vinto, spinta da una grande foga ed una voglia matta di fare risultato. I ragazzi in maglia rosa sono stati trascinati dal loro Bomber-Vikingo, Premutico, numero tre sulle spalle come le reti messe a segno, ed una grande dose di cattiveria agonistica sotto porta.
I primi 5 minuti di gioco vedevano il Genoa sciolinare un ottimo possesso palla. Palladino istruiva ed indirizzava i suoi. Dall’altra parte i bianco-neri bloccavano le avanzate avversarie e ripartivano senza troppa fortuna. La prima conclusione portava la firma di Cerasaro, la sfera sibilava a lato. Al 10’ Premutico sfiorava la rete con una grande conclusione. Passavano tre minuti e sempre Premutico andava a segno, grazie all’assist di Russo. La risposta del Grifone non tardava ad arrivare: Martinotti si liberava della marcatura del diretto avversario e veniva steso. Il fallo avveniva, secondo il direttore di gara, all’interno dell’area e Tersigni batteva il calcio di rigore per il pari. Poco prima della conclusione dei primi 25’ di gioco arrivavano tre conclusioni juventine che terminavano sui legni che sostengono la porta.
SECONDO TEMPO: DOMINIO BIANCO-NERO – La seconda frazione di gioco regalava il dominio della Juventus. Pronti via Premutico imbeccava Russo che staffilava in porta. Il Genoa sembrava frastornato: Marcelli sfiorava il doppio vantaggio. La sfida cambiava verso quando veniva espulso per doppio giallo Cipriani della Juventus. Il Genoa non riusciva a sfruttare il momento favorevole e subiva: Premutico di destro faceva il tre ad uno. La risposta era di Tersigni con un tiro libero a fil di palo. Il Genoa giocava con il portiere in movimento ma la mossa non sortiva effetto: Premutico e Di Stefano sigillavano il risultato sul definitivo sei a due.
Migliore in campo:
Premutico (JUVENTUS) 8: Trascina i suoi e trova tre reti fondamentali. Si esibisce in una rovesciata spettacolare. VIKINGO
Tersigni (GENOA) 7: Quando accelera è imprendibile. SCOIATTOLO
CHIEVO VERONA – ROMA 5-4
IL CHIEVO VINCE NEL FINALE – Una partita ad alta intensità quella giocata tra il Chievo e la Roma. Alla fine ad esultare sono i clivensi grazie ad un secondo tempo giocato con grande intensità. La prima rete portava la firma di Luci che di punta riusciva a trovare l’angolo giusto per battere l’estremo difensore avversario. I ritmi sembravano sostenuti ma non erano precisi in area di rigore. Rosini provava a far male agli avversari, grande coordinazione e la sfera terminava sulla traversa per poi non essere incocciata in rete. La Roma alla metà della prima frazione trovava la via del goal con Bergamini bravo e preciso.
LA ROMA MANCA TROPPE RETI – Nella seconda frazione si capovolgevano le prospettive, la Roma difendeva strenuamente il risultato. Il Chievo abbozzava la rincorsa. Livi e Rosini si facevano vere ma non pungevano. Sempre Rosini andava in progressione questa volta la sua staffilata era premiata con il goal. La risposta romanista passava dai piedi di Bergamo P. che contro il portiere non trovava la coordinazione della rete. Ci pensava Crapanzano a regalare una perla, con un siluro che si stampava sotto la traversa. Poi era il solito Rosini ad andare per due volte a segno. Luci firmava la rete del cinque a quattro. L’ultimo brivido era il tiro libero assegnato in favore della Roma che terminava fuori.
Migliore in campo:
Lorenzo Rosini (CHIEVO VR) 7.5: Trascina i suoi con una tripletta, ma anche con grande cattiveria. TRATTORE
Claudio Roscioli (ROMA) 7: Si muove tanto e bene. Quando ha la palla disegna calcio. POCO INCISIVO
LE ALTRE PARTITE
Carpi – Palermo 9-6
SUPER CARPI – Il Carpi mette KO il Palermo grazie ad una prestazione all’altezza della situazione. E’ mancato il piglio giusto ai rosanero che potevano fare qualcosa di più per regalarsi almeno il pari. Il Carpi esce vincitore grazie ad un Nicola Caiazzo in stato di grazia e autore di ben quattro reti. Dall’altra parte nel festival del goal si presenta Renato Pezzi con quattro reti.
Torino – Sampdoria 6-6
TRA TORINO E SAMP ESCE IL SEGNO X – Finisce con un pirotecnico sei a sei la sfida di metà classifica. Le squadre hanno gli stessi punti in classifica e si sono equivalsi anche in campo. Grande equilibrio e correttezza. Un super Volponi trascina i suoi con una tripletta, gli altri marcatori granata sono stati Sterbini ed Innamorati (doppietta). Tra i rosso-blu Guizzardi e Agostino mettono a segno due doppiette mentre Formaro e Bertoldi una rete ciascuno.
Empoli – Milan 4-6
IL MILAN BATTE L’EMPOLI – I rossoneri restano il battistrada del torneo. Tanta fatica nel dover vincere contro l’ultima della classe. L’importante è il risultato. I blu giocano con orgoglio e vanno a segno grazie a Lellini, Desideri, Poluzzi e Ruggeri. Dall’altra parte la prima della classe è pronta alla vittoria grazie ad un Saddemi perfetto, tripletta, e le reti di Serranti, Ambrogi e Ruggeri.
Lazio – Sassuolo 15-1
SLAVINA DI RETI SUL SASSUOLO – La Lazio si colloca a sette punti dalla prima della classe, grazie ad una slavina di rete che hanno affossato il Sassuolo. I nero verdi ancorati a quota sei punti in classifica. Candela raggiunge l’obiettivo dell’aggancio del primo posto della classifica capocannonieri grazie a 7 reti. A dare man forte ci pensa Semprebene con un poker. Per finire Argenti mette a segno una doppietta.
a cura del nostro inviato sui campi Francesco Casarola






